Salvatore Vendemmia - Aversa, Caterina Russo - Roma, Maria Vendemmia - Napoli

DEFINIZIONE

La sindrome metabolica si può riscontrare in tutte le età e rappresenta una condizione sistemica multiforme dove l'infiammazione cronica, la disfunzione metabolica e la tendenza alla trombosi, sono intimamente connesse.

PRESENTAZIONE - ANOMALIE METABOLICHE, PREDISPOSIZIONE GENETICA, FATTORI AMBIENTALI.

Le anomalie metaboliche che caratterizzano la sindrome costituiscono il primo ed urgente campanello di allarme, e richiedono provvedimenti tempestivi mirati alla protezione vascolare.
Per ridurre lo stress ossidativo ed il rischio di eventi acuti è indispensabile prescrivere una dieta "plant-based", ricca di fibre ed antiossidanti. Per ottenere un benefico risultato clinico è anche necessario un regime di vita più attivo,ad esempio praticando qualche sport.
La predisposizione genetica ed i fattori ambientali, come stile di vita sedentario ed alimentazione con cibi ultra processati, hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo della sindrome metabolica (S. M.).
Infatti dal punto di vista fisiopatologico nella S.M. è presente l'alterazione del metabolismo glicidico indotta dalla insulino-resistenza.
In tale circostanza il tessuto adiposo viscerale si comporta come un organo endocrino attivo : secerne citochine pro-infiammatorie provocando una cronica infiammazione di lieve grado (low grade inflammation).
Tale situazione stimola una disfunzione endoteliale che favorisce il processo aterogeno ed accresce la vulnerabilità vascolare del paziente.
Tutto ciò crea un legame stretto tra la S.M., la flogosi sistemica di low grade ed uno stato pro-trombotico.
L'obesità e l'insulino resistenza, creando un microambiente pro-infiammatorio, favoriscono la aterotrombosi e la successiva formazione di placche, con aumentato rischio di incidenti cardiovascolari.
Inoltre è presente un evidente sbilanciamento tra la fibrinolisi ed i processi di coagulazione che predispongono a tromboembolismo venoso ed arterioso.
Possiamo quindi affermare che l'interazione tra flogosi,disfunzione dell'endotelio e coagulazione, rappresentano il substrato della morbilità e mortalità cardiovascolare.

RUOLO FONDAMENTALE DEGLI INTERVENTI NUTRIZIONALI

Nel management clinico della S.M. nel bambino e negli adulti assumono un ruolo importante, fondamentale,insostituibile ed a lungo termine, i modelli alimentari a base di vegetali.
L'efficacia dei modelli "plant based", nella gestione della malattia, risiede nella loro densità di nutrienti protettivi e nella capacità di modulare l'espressione genica e le vie di segnalazione intracellulare.
L'assorbimento dei carboidrati viene rallentato dall'alto contenuto di fibre solubili ed insolubili che mitigano anche i picchi insulinemici post prandiali, dal microbiota intestinale che facilita la produzione di acidi grassi a corta catena, come butirrato,acetato e propionato (SCFA, Short Chain Fatty Acids). Tali metaboliti agiscono da ligandi per i recettori accoppiati alle proteine G ed esercitano effetti sistemici sulla sensibilità all'insulina e sulla riduzione della lipogenesi epatica.
Infine tali regimi alimentari, essendo ricchi di polifenoli,carotenoidi e acidi grassi insaturi (PUFA) contribuiscono a mitigare lo stress ossidativo sistemico. Inoltre questi composti bioattivi, inibendo il fattore di trascrizione NF-KB ed attivando la via Nrf2, abbassano il tasso dei biomarcatori circolatori, come la PCR, il TNF-alfa e varie interleuchine (IL-1, IL-6). Tutti i fitosteroidi vegetali agiscono come modulatori naturali del profilo lipidico e del rischio trombotico, e migliorano la compliance arteriosa e la reattività vascolare.

CONCLUSIONI

La S.M. emerge chiaramente come una condizione sistemica multiforme in cui disfunzione metabolica, infiammazione cronica e tendenza alla trombosi sono connesse strettamente e intimamente.
Pertanto, essendo spesso riscontrabile in bambini ed adolescenti obesi, ci è sembrato utile riferire queste novità sul comportamento alimentare.

BIBLIOGRAFIA

Jafar Nezhad F et alii: Narrative Review from anti-inflammatory and anti-thrombotic Perspectives. Nutrients. 2025 August 15; 17 (16); 2656, doi: 10.3390/nu 17162656