Salvatore Vendemmia - Aversa, Caterina Russo - Roma, Maria Vendemmia - Napoli, Giorgina Kuli Lito - Tirana, Doina Anca Plesca - Bucarest
INTRODUZIONE
I virus Ebola appartengono alla famiglia dei Flaviviridae, genere Ebolavirus, struttura RNA.
Sono stati identificati cinque ceppi: Bundibugyo ebolavirus, Sudan ebolavirus, Reston ebolavirus, Tai Forest ebolavirus (Costa d'Avorio), Zaire ebolavirus.
È una zoonosi i cui vettori naturali sono i pipistrelli della famiglia Pteropodidae, presenti prevalentemente in Africa. Vettori intermedi sono scimmie ed antilopi.
L'uomo si contagia indirettamente con frutta contaminata e direttamente contattando i pipistrelli o i loro escrementi.
Inoltre il contagio umano avviene tramite il sangue, gli escrementi ed il vomito di esseri umani o di animali, vivi o morti. Il virus non si trasmette per via aerea.
QUADRO CLINICO
Il periodo di incubazione è di 2-21 giorni. Si presenta con febbre elevata e mal di gola, cefalea, diarrea,debolezza, dolori e crampi addominali, vomito. Nelle forme gravi sono presenti gravi emorragie, disfunzione epatica e renale, collasso cardio-respiratorio.
Variabile è il tasso di letalità: zero per cento per il virus Reston, 90% per il ceppo Zaire.
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA
È principalmente presente in Africa centrale ed occidentale.
Attualmente un comunicato del Ministero della Salute ugandese sulla epidemia da Ebola ha riferito che in 10 giorni i casi tendono ad aumentare, e già si contano 600 contagiati e 150 deceduti.
La variante del virus che attualmente è presente in Uganda è la BUNDIBUGYO, E PRENDE IL NOME DA UNA CITTÀ UGANDESE DOVE, NELL'ANNO 2007, SI VERIFICÒ LA PRIMA EPIDEMIA DI EBOLA.
In questa variante i sintomi sono rappresentati da diarrea con intensi crampi intestinali, mialgie, febbre, cefalea intensa, manifestazioni emorragiche. Però bisogna sapere che già dai primi sintomi,anche se lievi, la contagiosità del Bundibugyo è altissima e che il tasso di mortalità oscilla dal 30 al 50 % dei casi.
TERAPIA E PREVENZIONE
Al momento non esistono efficaci terapie dirette contro il virus e,pertanto,la terapia è sintomatica. Vengono anche usati vaccini e terapie autorizzate per la malattia da virus Ebola, ma i risultati sono poco efficienti.
Pertanto considerando la pericolosità della malattia è indispensabile evitare viaggi nei Paesi a rischio, e per i viaggiatori provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo e dall'Uganda, è previsto l'obbligo di dichiarazione e di vigilanza rafforzata per 120 giorni.
CONCLUSIONI
Purtroppo l'attuale emergenza in Uganda minaccia pesantemente il Paese, e certamente l'Ebola minaccia la vita delle persone più vulnerabili che sono i bambini.
Dietro ai numeri ci sono tanti volti, piccole mani, mamme angosciate che non sanno come difendere i propri bambini, famiglie disagiate che vivono lottando ogni giorno per sopravvivere.
Una epidemia in tali fragili situazioni moltiplica il rischio: la paura si diffonde velocemente come il contagio, ed intere famiglie vivono nel dramma.